Alla faccia dei detrattori il d10 fa dei grandi passi avanti sul tema della sicurezza e del terrorismo islamico! La svolta è avvenuta quando uno dei partecipanti ha proposto di fermare una volta per tutte l'odio e le incomprensioni tra cristiani e musulmani per unirsi insieme nella grande lotta contro i nemici comuni: i laici e gli omosessuali.
Comunque vada sarà un successo.
Sidney Sonnino
martedì 11 dicembre 2007
lunedì 10 dicembre 2007
D10 D10 NON SE NE SALVA 1

Nonostante le avverse condizioni metereologiche una delegazione di Nostri prodi Mimimmi è giunta a portare a termine una delle più superbe azioni mimimmiche che siano state viste nell'universo mimimmico. armati di sole sagome e arguti bigliettini hanno atteccato il cuore di Cagliari commerciale al grido di Nuntereaggae più. Un grido che va a colpire tutti i potenti della terra e nel particolare i 10 raccolti in questo momento nel capoluogo isolano per trattare della questione dell'immigrazione clandestina nel Mediterraneo. Delle reazioni degli indigeni e delle questioni inerenti lo svampito abbigliamento dei sei coraggiosi si dirà quanto prima in un altro post. Per ora accontentatevi di gioire, sulla fiducia, del successo dell'azione. Più svelti degli emù e più furbi delle trottole, vostra Mata Hari
martedì 6 novembre 2007
sabato 3 novembre 2007
GOMUNQUE NON E' VERO NIENDE

I bambini leugemici del sulgis-iglesiente ringraziano la multinazionale ammerigana per avergli donato le ambulanze nuove.
La multinazionale pensa proprio a tutto: sovviene la leugemia ma poi miga ti molla gosi’!
T da anche i mezzi per gurarti.
L’ambiente è un utopia
L' "ipotetigo"..."mai provado sgiendifigamente" inguinamento proveniente dall'Algoa e da altre benemerite didde del bolo di bortovesme provoga, fra i mille problemi, leggeri disturbi di pronungia ghe si manifestano anche nella fase sgritta, da gui il nome della gittà di Garbonia, meglio nota gome Garbo.
E sgusate se e’ pogo!
Ma siamo vecchi punk ingalliti e ci piage gosi’.
In realta’ siamo anghe dei vegghi galli ingialliti, o anche dei vegghi calli incalliti..
Ma fate un po’ come gazzo vi pare!
Cmq… Crazie Algoa per la piantumazione di un milione di alberi!
Gazzo, i polmoni soffriranno ma almeno l’ogghio avra’ la sua parte!
Basta con ghi vuole frenare lo sviluppo!
Padroni e sindagati non si sono mai gagati ma ora fanno i gaga’ e lotta non ci sara’!
Meglio mettersi d’aggordo che qualghe ingordo di voti ed elezioni lo si trova sempre!
SI! SI! W lo sviluppo !
Angora, angora ! Non gi basta mai!
Piu’ soldi all’ Algoa e a tutto il bolo di BortoVesme!
Biu’ tariffe sgontate!
Un fumaiolo per ogni Bambino!
La leucemia e’ in omaccio con l’omaccione ghe borta a gasa lo stipendio, che il figlio si pippa il sabado sera assieme ai gas di sgarigo!
Voglio una gasa sotto i fumaioli per respirare angh’io l’aria dello sviluppo.
Il medigo dige che il tumore ai polmoni, io ghe non ho mai fumato, e’ dovuto ad un inguinamendo ambientale
Ma ghi gli grede???
È un bugiardo nemigo dello sviluppo e del nostro futuro pogo amigo.
Non è vero!
Non sentite ghe non ho algun problema, gome parlo bene?!
PRIMA DI PENSARE "AH CHE BRAVI... !"
RIFLETTI.
martedì 9 ottobre 2007
LO SCERIFFONE

LO SCERIFFONE
Sergio Cofferati, che da adesso in poi chiameremo lo Sceriffone, non è capace a fare politica.
Da Segretario Generale Della Camera del Lavoro lo sceriffone aveva portato in piazza più di tre milioni di persone per difendere il principio secondo il quale anche i bamboccioni dovessero avere un po’ degli stessi diritti dei lori padri, delle madri e fratelli maggiori, e potessero sedersi a tavola tranquilli la sera, senza il rischio che arrivasse una chiamata del tipo: “ Uè figa alza il culeetto dalla sedia e recati immediatamente sul posto di lavoro, molla quei morti di fame dei tuoi famigliari, che mi stai a bloccà il bisness”.
Bei tempi.
Ricordo che in quel bacile di erba e terra che è il Circo Massimo, anche un gruppo di mimimmi, esultante in un tripudio di bandiere, muovendo le antenne, si era messo persino a saltare urlando : “ vai ser..” prima di essere schiacciato da Marione e Levante Benincasa, due fratelli della federazione DS del Mugello, titolari della nota pasticceria "Quei Due Fratelli Che Siamo Noi Due", terribilmente obesi.
Bei tempi.
Oggi il Nostro, che di mestiere fa il Sindaco di Bologna, avendo capito che, a differenza del lavoro sindacale, la politica è l’arte del gestire mediando, si è messo di buzzo buono e ha decretato: la chiusura di tutti i centri sociali, l’abbattimento con le ruspe dei campi nomadi, il divieto di mescita e consumo di bevande alcoliche in centro, la proibizione dei cortei studenteschi a sfondo carnascialesco.
Ha disposto inoltre: il divieto di consumo di tortellini in brodo nell’area compresa tra le due torri e il ghetto, l’allontanamento di Umberto Eco dalla città con l’accusa di turbativa d’asta, la segnalazione alla Procura della Repubblica dell’intera redazione di Topolino con l’accusa di istigazione a delinquere, relativa al numero 405 del 12/07/07, nel quale la banda bassotti rapinava gli uffici comunali di Paperopoli.
Un nostro fratello mimimmo romano trapiantato a Bologna si è lasciato sfuggire, in un momento di commozione estrema, la seguente affermazione: “ Mo c’ha rotto li cojoni”.
O perlomeno così ci è sembrato di capire.
Se volete chiediamo meglio e vi facciamo sapere.
Sergio Cofferati, che da adesso in poi chiameremo lo Sceriffone, non è capace a fare politica.
Da Segretario Generale Della Camera del Lavoro lo sceriffone aveva portato in piazza più di tre milioni di persone per difendere il principio secondo il quale anche i bamboccioni dovessero avere un po’ degli stessi diritti dei lori padri, delle madri e fratelli maggiori, e potessero sedersi a tavola tranquilli la sera, senza il rischio che arrivasse una chiamata del tipo: “ Uè figa alza il culeetto dalla sedia e recati immediatamente sul posto di lavoro, molla quei morti di fame dei tuoi famigliari, che mi stai a bloccà il bisness”.
Bei tempi.
Ricordo che in quel bacile di erba e terra che è il Circo Massimo, anche un gruppo di mimimmi, esultante in un tripudio di bandiere, muovendo le antenne, si era messo persino a saltare urlando : “ vai ser..” prima di essere schiacciato da Marione e Levante Benincasa, due fratelli della federazione DS del Mugello, titolari della nota pasticceria "Quei Due Fratelli Che Siamo Noi Due", terribilmente obesi.
Bei tempi.
Oggi il Nostro, che di mestiere fa il Sindaco di Bologna, avendo capito che, a differenza del lavoro sindacale, la politica è l’arte del gestire mediando, si è messo di buzzo buono e ha decretato: la chiusura di tutti i centri sociali, l’abbattimento con le ruspe dei campi nomadi, il divieto di mescita e consumo di bevande alcoliche in centro, la proibizione dei cortei studenteschi a sfondo carnascialesco.
Ha disposto inoltre: il divieto di consumo di tortellini in brodo nell’area compresa tra le due torri e il ghetto, l’allontanamento di Umberto Eco dalla città con l’accusa di turbativa d’asta, la segnalazione alla Procura della Repubblica dell’intera redazione di Topolino con l’accusa di istigazione a delinquere, relativa al numero 405 del 12/07/07, nel quale la banda bassotti rapinava gli uffici comunali di Paperopoli.
Un nostro fratello mimimmo romano trapiantato a Bologna si è lasciato sfuggire, in un momento di commozione estrema, la seguente affermazione: “ Mo c’ha rotto li cojoni”.
O perlomeno così ci è sembrato di capire.
Se volete chiediamo meglio e vi facciamo sapere.
DON STURZO
sabato 6 ottobre 2007
RI-CLAMOROSO
RI-CLAMOROSO!
Continua il giallo del bonzo rinvenuto giovedi' scorso alle ore 21.30 davanti alla redazione dell'unione sarda.
Pare infatti che l'uomo sagoma fosse in precarie condizoni di salute e che non si alimentasse da giorni come confermano le analisi mediche alle quali è stato tempestivamente sottoposto.
Arrivata durante la serata di venerdi' la smentita della Farnesina circa la sua espulsione dell'Italia da parte delle forze dell'ordine , pare infatti che il monaco sia stato visto in piazzetta San Cosimo durante l' intervista allo scrittore Israeliano Yehoshua, al termine della quale avrebbe commentato : ah.
Durante la notte numerosi testimoni dichiarano di averlo poi visto allo spazio newton per qualche ora di svago,come lui stesso ha dichiarato.
Pare quindi che la città di Cagliari possa vantarsi di ospitare questo illustre personaggio a tempo indeterminato,anche se già in nottata la stampa avrebbe perso le sue tracce a causa di un forte acquazzone che, si teme ,possa aver ridotto il suo corpo di cartone in un mucchio di cartapesta. Un bonzo impegnato in tutti gli ambiti dunque.
Continua il giallo del bonzo rinvenuto giovedi' scorso alle ore 21.30 davanti alla redazione dell'unione sarda.
Pare infatti che l'uomo sagoma fosse in precarie condizoni di salute e che non si alimentasse da giorni come confermano le analisi mediche alle quali è stato tempestivamente sottoposto.
Arrivata durante la serata di venerdi' la smentita della Farnesina circa la sua espulsione dell'Italia da parte delle forze dell'ordine , pare infatti che il monaco sia stato visto in piazzetta San Cosimo durante l' intervista allo scrittore Israeliano Yehoshua, al termine della quale avrebbe commentato : ah.
Durante la notte numerosi testimoni dichiarano di averlo poi visto allo spazio newton per qualche ora di svago,come lui stesso ha dichiarato.
Pare quindi che la città di Cagliari possa vantarsi di ospitare questo illustre personaggio a tempo indeterminato,anche se già in nottata la stampa avrebbe perso le sue tracce a causa di un forte acquazzone che, si teme ,possa aver ridotto il suo corpo di cartone in un mucchio di cartapesta. Un bonzo impegnato in tutti gli ambiti dunque.
IULCA
CLAMOROSO
BONZO CARTONATO IN VIALE REGINA ELENA A CAGLIARI
Ignoti i motivi del folle gesto
Attorno alle 21 di ieri una serie di telefonate allarmate mettevano in subbuglio la redazione dell'Unione Sarda: un bonzo birmano veniva avvistato proprio in Viale Regina Elena a CAGLIARI, scatenando reazioni inenarrabili nei variegati passanti, uomini o cani che fossero.
L'intrepido reporter, sprezzante del pericolo, si è subito precipitato nel punto più nevralgico dell'azione, trovandosi di fronte una scena che, è certo, lo segnerà per il resto della sua vita: il bonzo era là, appoggiato alla bell'e meglio ad una panchina, rigido come un foglio di cartone ondulato, del colore del cartone ondulato, leggero come il cartone ondulato.
Insomma, come avrete certo capito, il monaco, al culmine della sua protesta, in preda alla più profonda forma di meditazione ascetica si era trasformato in una sagoma di cartone, stato fisico ideale per potersi dare fuoco e ardere in maniera ottimale (il potere calorifico del cartone è come noto superiore a quello della carne umana).
Solo il prode intervento dell'integerrimo giornalista ha evitato la tragedia, scatenando l'entusiasmo della popolazione cagliaritana e l'assoluta indifferenza del bonzo.
La successiva intervista non è stata particolarmente fruttuosa: impossibile cavare una parola dalla bocca (peraltro solo disegnata) del religioso, consegnato quindi alle forze dell'ordine che hanno provveduto all'immediata espulsione data la mancanza di documenti.
I motivi di questa protesta estrema restano avvolti nel mistero: in Birmania non accade nulla di nuovo, la dittatura, al potere da 45 anni, appare florida come al solito e gode del tradizionale consenso internazionale, e la polizia garantisce con solerti interventi la privacy dei cittadini dai paparazzi.
M.M.M.
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